Pioneer HDJ-700: Recensione, Prezzo e Specifiche

  • Materiali
  • Ergonomia
  • Specifiche tecniche
  • Qualità del suono

Riassunto

Sono cuffie Pioneer on-ear con padiglioni più imbottiti rispetto alle sorelle HDJ-500. Le HDJ-700 si possono piegare e trasportare con molta facilità durante le proprie serate e sono state ideate per essere resistenti nel tempo e qualitativamente sono quasi impeccabili. Il suono dei bassi non è troppo invadente come capita di riscontrare in altri modelli di cuffie per DJ, dunque appare abbastanza equilibrato ed equalizzato. E' un prodotto intermedio sia per la fascia di prezzo che per la qualità, tuttavia le utilizzano molti DJ professionisti grazie alla loro versatilità. In definitiva le consigliamo sia per i DJ esperti che per quelli amatoriali, sicuramente è un ottimo prodotto dal quale partire.

3.8

Cuffie da DJ Pioneer HDJ-700 Prezzo Specifiche Recensioni(Altre immagini in HD su Amazon.it)

Scheda Tecnica

Peso: 220 g
Massima potenza di input: 2000 mW
Livello di suono di output: 105 dB
Risposta in frequenza: 5 – 28,000 Hz
Impedenza: 45 Ω

  • Leggere e confortevoli
  • Costruzione robusta e ben assemblata
  • Braccio rotante di 60 gradi per monitoring con un solo orecchio
  • Ottimi bassi e suono limpido

  • Aspetto troppo plasticoso


Recensione Completa

Le Pioneer HDJ-700 sono state progettate specificatamente per chi ama la musica dance, con un sistema che valorizza le frequenze medio-basse. Il prezzo, di circa 120 euro, le pone in una fascia di mercato accessibile per chi vuole una cuffia di impostazione professionale e con caratteristiche costruttive di qualità.

Design & Comfort

Le Pioneer HDJ-700 sono disponibili in tre colorazioni: nere, rosse e bianche. Quest’ultime, oggettivamente, non sono molto gradevoli alla vista, anche perché il materiale dominante di queste cuffie è la plastica ed il bianco contribuisce a mettere in risalto questo aspetto un po negativo delle Pioneer HDJ-700. Con la colorazione nera, invece, le cose migliorano notevolmente dal punto di vista del design perché la sottile striscia in alluminio, presente sui padiglioni, mette in risalto un effetto di una certa eleganza.

L’archetto è in acciaio inox e trasmette una buona sensazione di robustezza. La scritta Pioneer DJ, posizionata proprio sopra l’archetto, è molto bella ma poco visibile, infatti, il grigio della scritta risalta molto poco sul nero. Gli snodi di sostegno e rotazione dei padiglioni sono, invece, in alluminio. Nell’insieme le Pioneer HDJ-700 sono comunque ben realizzate e assemblate, ma c’è l’impressione di avere a che fare con un prodotto un po’ troppo economico nei materiali utilizzati per la costruzione.

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I padiglioni non sono richiudibili, quindi il trasporto delle cuffie potrebbe risultare fastidioso per alcuni, se si ha bisogno di portarle in giro. Gli stessi non sono nemmeno completamente avvolgenti, questo è un problema per chi porta gli occhiali, come avviene per quasi tutti i modelli on-ear.

Assente anche dopo qualche ora di utilizzo la sensazione di riscaldamento che, invece, è presente con tante cuffie completamente chiuse. Il peso di soli 220 grammi contribuisce a rendere le Pioneer HDJ-700 delle cuffie fondamentalmente molto comode. Una piccola chicca per gli appassionati della console di mixaggio è il braccio rotante di 60 gradi della cuffia destra, caratteristica che facilita il monitoring con un solo orecchio. In più, è presente una presa in gomma che permette di ritrovare facilmente la posizione originaria della cuffia.

Nella confezione sono presenti due cavi, uno spiralato di 1,2 metri (3 metri completamente esteso) e uno dritto di 1 metro. In dotazione c’è anche il solito spinotto da 6,3 mm, placcato in oro e avvitabile. L’attacco del cavo sul padiglione è del tipo con incastro a baionetta, ma a differenza di quanto avviene generalmente con questa soluzione, al termine dell’avvitamento il bloccaggio non è perfetto. La qualità dei cavi, soprattutto di quello dritto, è di medio livello. Meglio il cavo a spirale.

L’isolamento acustico non è certo il massimo a disposizione, anzi, per non sentire suoni esterni bisogna alzare il volume a un livello vicino alla soglia massima.

Qualità del Suono

Rispetto ai modelli di fascia superiore della serie DJ, le Pioneer HDJ-700 non fanno gridare al miracolo. Del resto le caratteristiche tecniche, come è ovvio, non sono certo quelle dei modelli superiori, a partire dal driver che in questo caso è da 40 mm.

Nell’insieme, anche leggendo le recensioni degli utenti, le Pioneer HDJ-700 mostrano una buona resa sonora, con degli ottimi bassi che Pioneer riesce sempre a tirar fuori dalle sue cuffie, ma con medi e alti un po’ troppo impastati e poco presenti, almeno quando le cuffie sono nuove. Come al solito un po’ di rodaggio rende in genere le cuffie capaci di un suono più brillante e aperto, ma è presente la sensazione di una certa difficoltà ad uscire da una posizione di retroguardia, soprattutto delle frequenze medie.

Diciamo la verità: da un paio di cuffie che costano ben oltre i 100 euro qualcosa di più ce l’aspettavamo, ma va detto che la serie HDJ ci spinge ad aspettarci quello che ovviamente sui modelli più economici non si può pretendere.

Pregi e difetti delle Pioneer HDJ-700

Se le confrontiamo con i modelli più importanti della serie HDJ, queste cuffie di Pioneer tengono il passo e nell’insieme possiedono delle caratteristiche importanti per chi vuole imparare a lavorare con la console di mixaggio.

Il prezzo è abbastanza giusto, tuttavia le aspettative erano sicuramente più alte per un prodotto dedicato esclusivamente ai DJ.

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Video Recensione

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