Audio Technica ATH-CKR70IS: Recensione e Prezzo

  • Materiali
  • Ergonomia
  • Specifiche tecniche
  • Qualità del suono

Riassunto

Nel complesso queste ATH-CKR70IS sono un buon paio di cuffie ad un prezzo conveniente. Come già detto, il problema sta nella loro poca versatilità. Funzionano bene con alcuni generi, meno con altri. Però se avete gusti musicali piuttosto definiti e usualmente bilanciati più su frequenze alte che non basse, questi auricolari faranno sicuramente al caso vostro.

3.8

Cuffie In-Ear Audio Technica ATH-CKR70IS Recensione Specifiche Tecniche e Prezzi Online

Scheda Tecnica

Diametro del trasduttore: 11.8 mm
Risposta in frequenza: 5 – 40,000 Hz
Potenza in ingresso massima: 200 mW
Sensibilità: 108 dB/mW
Impedenza: 19 ohms
Peso: 8 g

Audio-Technica ath-ckrs70isbk realtà suono ad alta risoluzione...
  • Powerful 11.8 mm drivers for Hi-Res audio reproduction

  • Prezzo abbordabile
  • Range di frequenza dai 5 ai 40000 Hz, quindi piuttosto ampio
  • Ottima resa con generi che richiedono produzioni più spinte su frequenze medie e alte

  • Un'estetica un po' troppo semplice che potrebbe risultare risultare poco attraente per alcuni
  • Bassi poco che le rendono un modello poco versatile e che rende poco con generi con bassi potenti e pieni


Recensione Completa

Le Audio-Technica ATH-CKR70IS sono delle cuffie auricolari ad alta risoluzione, con una risposta di frequenza che va dai 5 ai 40 kHz su un’impedenza di 40 Ohms e costano all’incirca 89 €.

Design & Comfort

Gli auricolari si presentano un po’ larghi, ma non preoccupatevi in quanto non tenderanno a scivolare via dalle vostre orecchie con la facilità con cui pensereste.

Ognuno di essi è, infatti, modellato ergonomicamente per essere posizionato comodamente nel vostro orecchio. Sorprendentemente, gli auricolari hanno una buona presa e non c’è bisogno di utilizzare altri strumenti esterni per garantirne la stabilità, come potrebbe accadere con altri modelli, i quali, ad esempio, se utilizzati in attività sportive necessiterebbero di uncini o di qualche copri-orecchio che li mantenga fermi.

A livello di design le cuffie si presentano totalmente in nero e piuttosto semplici, e questo forse potrebbe rivelarsi un difetto. Ognuno degli auricolari è munito di un Hi Res driver da 11.8 m e includono anche un pulsante (per fermare/far partire la musica o accettare chiamate) e un microfono in linea, cosa gradevole e rara per un paio di auricolari ad alta risoluzione.

Le ATH-CKR70IS, complessivamente, risultano abbastanza leggere, questo grazie alla composizione in alluminio che aiuta anche a ridurre risonanze indesiderate e agevola una riproduzione delle frequenza alte e medie abbastanza precisa.

Qualità del suono

Per quello che riguarda la qualità dell’audio, vi sono generi in cui le ATH-CKR70IS suonano in modo veramente ottimale, altri in cui svolgono un lavoro semplicemente sufficiente.

Questi auricolari faranno al caso vostro se se state pensando di ascoltare un brano ricco di alti, in quanto vi garantiranno di avere in risalto voci femminili e sinth luccicanti, facendoli stagliare e brillare sugli altri strumenti. Riescono difatti a offrire un’ottima resa delle frequenze più alte anche se alcuni potrebbero obiettare che gli alti potevano essere resi più potenti e pieni.

La nota dolente arriva sui bassi, i quali non lasciano particolarmente il segno e di cui non si avverte granché la presenza. La musica pop riesce ad essere resa bene perché per la maggior parte dei brani i bassi e i sintetizzatori hanno un tono acuto e tutti gli altri restanti strumentano sono posizionati nel range delle frequenze medie o medio/alte. E i brani di molti artisti risultano dare il meglio di sé con una riproduzione dal carattere più sottile.

Nel complesso vi è una mancanza di dinamismo e questo perché il suono generale non è così pieno come dovrebbe essere, dato che risente senza dubbio della carenza di bassi. Ad esempio, la qualità con cui vengono resi la maggior parte dei brani trap non è delle migliori, data la predominanza di linee di basso e di voci maschili basse e piene. Inoltre, i troppi alti che si sprigionano rendono non molto gradevole l’ascolto.

I brani rock, in genere, risultano venire fuori con una risoluzione migliore per via d chitarre stridule e di progressioni di accordi suonati su tastiere con sonorità che tendono a posizionarsi in un range di frequenze alte. E volendo, nemmeno voci maschili più gravi risultano riprodotte male, a patto che non scendono davvero in basso nella fascia dei bassi.

Queste cuffie danno migliori risultati con generi più classici. Difatti archi e fiati, tra una viola e un trombone, vengono fuori meglio e con una risonanza più densa e ricca rispetto a come venivano resi i bassi della 808 nel rap, nella trap o in alcuni brani pop. E anche per quello che riguarda la musica dance, mentre voci femminili e sintetizzatori saranno brillanti, i bassi saranno meno potenti di come alcuni potrebbero volere.

Video Recensione

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