Grado GS1000e: Recensione, Prezzo e Specifiche

  • Materiali
  • Ergonomia
  • Specifiche tecniche
  • Qualità del suono

Riassunto

In generale, dato il prezzo, queste cuffie si rivolgono a un pubblico più ristretto: audiofili, professionisti del settore, appassionati che hanno necessità di ascolto hi-fi senza compromessi. Le rifiniture sono curate nei minimi dettagli e sposano le più moderne tecnologie con la peculiarità costruttiva dell'artigianato americano. Le GS1000e rappresentano una scelta validissima sul mercato dell'alta fedeltà, senza mai rinunciare allo stile e alla garanzia di un grande marchio.

4.8

Cuffie Grado GS1000e Recensione Prezzo Scheda Tecnica

Scheda Tecnica

Risposta in frequenza: 8 ~ 35000 Hz
Sensibilità: 98.8 db
Impedenza: 32 Ohm

  • Ascolto Hi-fi di qualità superiore
  • Estetica accattivante e ricercata
  • Materiali di alta qualità
  • Jack da 6.3 mm adatto per apparecchiature professionali

  • Regolatori in plastica invece che in metallo
  • Molto voluminose e ingombranti
  • Cuoio molto delicato


Recensione Completa

I laboratori Grado hanno alle spalle una storia di oltre cinquanta anni di esperienza nel campo della produzione di trasduttori per cuffie e sono sempre stati un riferimento all’avanguardia, dallo standard qualitativo molto elevato.

Anche in questo caso, con il modello Gs1000e, la Grado non tradisce le aspettative. Originali ed esteticamente accattivanti, esprimono il giusto compromesso tra design e tecnologia, una soluzione diretta a professionisti del settore e necessità di ascolto senza compromessi.

Design & Comfort

Sorelle minori del modello più costoso della linea Statement, le GS1000e sono caratterizzate da una dimensione maggiore rispetto ai normali cuffie in commercio. Il volume è dovuto alla presenza di una capsula esterna in mogano, un brevetto dei laboratori Grado, che si prefigge di restituire (oltre all’estetica accattivante) una qualità dei toni sonori migliorata tramite una risonanza creata dal legno.

I materiali utilizzati sono di prima scelta: cuoio di pregevole fattura, interamente rifinite a mano con delle eleganti cuciture. Il cavo termina con un jack da 6.3mm, abbastanza spesso da durare anche in mano ai più distratti abituati spesso a piegare o strattonare il filo. Tra i vari accessori, troviamo nella confezione una prolunga e un adattatore da 3.5mm.

Qualità del suono

Nonostante la notevole quantità di mogano, (un legno famoso per essere molto compatto e pesante) una volta indossate, le GS1000e si presentano molto leggere e confortevoli, anche dopo un utilizzo prolungato.

I padiglioni, in fibra sintetica molto resistente e comoda al tatto, filtrano le fonti sonore esterne e, grazie alla loro forma ergonomica, garantiscono un’esperienza d’ ascolto spaziale migliorata. I trasduttori da 50mm (costruiti interamente a mano) sono estremamente fedeli.

Si va dai bassi potenti, tipici dei trasduttori a diaframma largo, sempre puliti e definiti, ad alti cristallini e frizzanti. La struttura delle capsule in mogano, punto di forza di queste cuffie, genera una gamma di medi qualitativamente superiore che definisce ogni sfumatura nello spettro armonico di cantati e strumenti solisti.

La risposta in frequenza è elevata, si va dagli 8hz fino ai 35khz, un range di frequenza sicuramente impressionante, (ricordiamo che la soglia umana media di ascolto è tra i 20hz e i 20khz) un ampio raggio a disposizione che dimostra l’alta qualità dei componenti utilizzati.

Pregi e difetti delle GS1000e

I laboratori Grado ci hanno sempre abituato ad uno standard qualitativo molto elevato e queste GS1000e ne sono la suprema testimonianza. La qualità costruttiva si riconosce a vista, si indossano facilmente e sono molto comode, tanto che dopo un po’ si dimentica di averle in testa. I trasduttori sono potenti, reggono bene anche alte pressioni sonore e la risposta in frequenza è certamente molto piacevole. La gomma isolante è composta di un materiale traspirante che evita sgradevoli umidità o irritazioni a contatto con la pelle.

Infine, il Jack da 6.3mm è davvero un punto di forza, risulta molto più comodo rispetto al classico 3.5mm, meno usato da professionisti del settore. E’ comunque difficile trovare dei difetti in cuffie di questa portata, ma qualcosa andrebbe rivisto.

Ad esempio, la regolazione dell’altezza tramite due blocchetti di plastica può deludere, il materiale plastico stride fortemente sia con il fattore estetico delle cuffie che con la praticità e restituisce un senso di fragilità nel tempo. Altro punto debole può essere la trasportabilità:  sono molto voluminose e non pratiche da portare in giro.

Il cuoio, anche se di buona qualità, è delicato e si graffia facilmente. Questo può incutere timore nell’usarle con disinvoltura (ovviamente non è un problema se piace l’effetto vintage).

Video Recensione


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